Didattica Laboratoriale

Sia per la la scuola primaria che la scuola secondaria si stanno implementando e/o sviluppando percorsi di didattica laboratoriale che vedano il docente di volta in volta impegnato come facilitatore, negoziatore, propositore, risorsa in grado di garantire la tenuta del processo di apprendimento del singolo e del gruppo.

 

Il laboratorio nella nostra accezione è inteso come una pratica del fare, che rende lo studente protagonista di un processo di costruzione di conoscenze attraverso l'esperienza diretta in una situazione di scambio comunicativo tra pari. In questo contesto ciascun studente potrà costruire un apprendimento significativo, nel quale sarà chiamato a trovare soluzioni a situazioni problematiche e ad essere consapevole del proprio modo di imparare attraverso il confronto e la valutazione delle proprie idee.

 

Nel corso del triennio l'obiettivo è quello di diffondere nell'Istituto la metodologia laboratoriale e di porre l'accento

 

· sulla relazione educativa (dalla trasmissione/riproduzione della conoscenza alla costruzione della conoscenza);

 

· sulla motivazione, sulla curiosità, sulla partecipazione,

 

· sulla problematizzazione; sull'apprendimento personalizzato e l'uso degli stili cognitivi e della metacognizione;

 

· sul metodo della ricerca;

 

· sulla socializzazione e sulla solidarietà.

 

La didattica laboratoriale potrà assumere forme diverse ed essere organizzata in aule attrezzate (le poche di cui dispongono le scuole del nostro Istituto) in spazi di apprendimento/relazione posti sia all'interno (atelier, biblioteche, mediateche, ludoteche, palestre, ecc.), sia all'esterno, in luoghi specializzati ( i parchi, i musei, ecc.), ma soprattutto vogliamo porre l'accento sul laboratorio inteso come una forma mentis, una pratica del fare che valorizza la centralità dell’allievo, pone l’enfasi sul processo di apprendimento e mette in stretta relazione l’attività sperimentale degli allievi con le competenze dei docenti. Può basarsi sullo scambio intersoggettivo tra studenti e docenti attraverso una modalità di cooperative learning, in cui non si insegna e/o si impara, ma “si fa”, si sperimenta operativamente, ci si confronta concettualmente con la problematicità dei processi, con la complessità dei saperi. Le attività laboratoriali devono essere: progettate, concrete, aperte all'interpretazione e orientate ai risultati.